I soci di Improponibili Propositi Inc.

Dr. Samaro Ghost
(Socio 35)

Dr. Ghost

È arrivato all'alba del 2008. Lì dentro è conservato tutto il passato. Tutto ciò che Improponibili Propositi Inc. ha fatto è condensato in Dr. Ghost. Dr. Ghost permette a Improponibili Propositi Inc. di convivere con i propri (non più) sospesi. La memoria staccata dal sogno annienta la frustrazione. Così è e per sempre..


Dr. Marvel
(Socio 31)

Dr. Marvel

Data Nascita: 2 gennaio 2008 ore 16.03 Luogo: una cucina in una casa a Faenza. Poteri: ne sa a pacchi sugli eroi Marvel. Altri nomi: Nonnò. Gruppo di appartenenza: Improponibli propositi Inc..


Dr. Probovirus
(Socio 24)

Probovirus

Sono nato nella piovosssa sssera del 27 sssettembre 2007, durante la trasssformazione della Libera Accademia degli Evasssi in Assssssociazione Culturale. Sssono la ssstrissssciante e giusssta follia di Improponibili Propositi Inc..


Dr. Pedro De Alcasar
(Socio 23)

Pedro

Nato nel 2007 è l’anarchico, il rivoluzionario. Per lui tutto si può risolvere solo con il sangue. È sboccato e maleodorante. Il suo atteggiamento scatena sempre confusione.


Il Dr. Recensore Zombi
(Socio 21)

Recensore Zombi

Caustico, acido e insoddisfatto. L’occhio critico per eccellenza. Nato nel 2005 a Londra. Per lui la luce non esiste più e il suo atteggiamento scatena sempre confusione.


Il Dr. Profeta
(Socio 18)

Profeta

È nato nel 1999 a Imola. È la visione di insieme, è il "Io ho visto!" legato al futuro e a quello che "può essere". È il Vecchio Saggio che alberga in ognuno di noi e che non ascoltiamo mai. È la consapevolezza dell'assenza di limiti. La sua presenza è quasi sempre ignorata (e provoca confusione).


Dr. Werepig, l'illustre porco mannaro
(Socio 17)

Werepig

Nato probabilmente nel 1996 a Imola ma si è palesato in tutto il suo splendore a Faenza, alla fine del 2005. Fa schifo. È monotematico. Non pensa ad altro che a soddisfare la sua libido su donne, anche amiche e parenti, ma non disdegna oggetti morbidi, anche freddi. Di norma genera un certo ribrezzo. È il naturale opposto della modalità U.O.M.O..


Dr. EBY, Esimio Byeco Yndividuo
(Socio 16)

Eby

Nato nel 1996 a Imola. È il maschio predatore. Sa sempre cosa fare (nella sua testa) e sa sempre come andrà a finire (sempre lì, nella sua testa). Più degli altri il suo atteggiamento scatena sempre confusione ed è quasi sempre il pre-manifestarsi di Werepig.


Dr. U.O.M.O.
(Socio 13)

U.O.M.O.

Nato probabilmente nel 1996 a Imola ma si è palesato in tutto il suo splendore a Faenza, alla fine del 2005. È deciso. Non parla ma è chiaro negli intenti. Il Parlamento Interiore va in modalità U.O.M.O (acronimo di Ultimate Orgasmic Man's Overload) dopo una manciata di secondi dall'inizio di un pesante approccio sessuale da parte della partner. Non pensa ad altro che a soddisfare la libido di se stesso e delle sue eventuali donne, anche amiche e parenti. Grazie a lui si accede a un non luogo del totale appagamento sessuale. È il naturale opposto di Werepig.


Dr. Klaus, il cerusico psichico
(Socio 11)

Klaus

Nato nel 1988 a Sesto Imolese. È lo sguardo disincantato sulle patologie psichiche di Improponibili Propositi Inc. e di tutti i suoi conoscenti. Non ha mai una soluzione adeguata e il suo atteggiamento scatena sempre confusione.

Dr. MP, la Magnifica Perversione
(Socio 4)

MP

Nato nel 1986 a Casalecchio di Reno. È la malattia morbosa, la logorrea, il panico, il delirio, l'euforia sfrontata e fine a se stessa. Il suo atteggiamento scatena sempre confusione. È l'evoluzione di Mente Perversa.


Il Dr. Poeta
(Socio 2)

Poeta

Innato... pieno di cultura pop hollywoodiana e old romantic da letteratura russa fine 1800, è il melenso stucchevole che legge nelle nubi i segni di un destino invincibile. Il suo atteggiamento provoca profonde carie.


Il Dr. Principe
(Socio 1)

Principe

Il Principe c'era già.
Nell'aere.
Dal 1239.
Di rado (ma lo si intende immediatamente) si impossessa della anima e dello corpo del Parlamento Interiore.


Dr. ClauDIO
Oltre la personalità

ClauDIO

Lui è ovunque e tutto vede
tutto sente
tutto sa!
Ed è sereno nel suo aver sempre ragione
perchè sa sempre cosa fare

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20/09/2008
A volte lo facciamo---
Ragazzi... da quant'è che non vi scriviamo per sottolineare porcherie di vario genere? Ebbene... vi vogliamo tediare un po' con qualche amenità poichè almeno una persona è contenta quando ci dedichiamo a questa attività di denuncia e sottolineatura.

1. UOMINI CON LA MINCHIA AL POSTO DEL CERVELLO.
Si sa che gli uomini (nel senso di umani di genere maschile) non sanno più come fare per mantenere un potere che io francamente non capiamo come si possa desiderare e quindi si nascondono dietro religioni, governi e altre puerilità obsolete ma perfettamente al passo con questi tempi di barbarie ipertecnologiche. A Claudio Crimi Trigona, detto il Singolo, sembra quasi inutile commemorare la tragedia Cotton comprando mazzetti di mimosa a tutte le donne che Ama (dice lui: "non vi dico l'esborso: per me l'otto marzo è sempre un ventiquattro ottobre"): più giusto sarebbe infilare una sequoia gigante su per la retto via a tutti quei maschietti che sempre ce l'han durissimo e che per questo non hanno mai sangue al cervello. Forse capirebbero e forse no, sempre con il rischio che il trattamento risulti loro gradevole al di là di ogni aspettativa. Eccovi quindi un delizioso copia incolla da un articolo di Repubblica di qualche giorno fa.

La condizionale di 5 anni sospende la condanna di una giovane a 35 frustate e 1 anno di carcere.
Si inasprisce la repressione del regime contro le donne che chiedono pari diritti.

Iran, condannate due femministe

"Disturbano l'ordine pubblico"


TEHERAN - Volevano gli stessi diritti degli uomini, in tema di divorzio, custodia dei figli ed eredità. Ora rischiano la frusta e il carcere. Per le femministe Massoumeh Zia e Marzieh Morteza Langheroudi l'accusa è di "disturbo dell'ordine pubblico". La condanna - confermata oggi in via definitiva dal Tribunale rivoluzionario di Teheran - è di 35 frustate e 1 anno di carcere per Zia e di 10 frustate e una reclusione di 6 mesi per Langheroudi. Ma l'esecuzione della condanna è sospesa a un termine condizionale.

Langheroudi, 55 anni, dovrà stare attenta a non "sgarrare" per i prossimi due anni, se non vuole andare incontro all'umiliazione della punizione corporale e alla durezza del carcere. La sua compagna di lotta, la 31enne Zia dovrà comportarsi bene per cinque anni. Certo, non sarà semplice "rigar dritto". Infatti, in concreto, le donne hanno semplicemente fatto un po' di volantinaggio. Hanno cercato di raccogliere firme, hanno espresso un dissenso e scritto articoli femministi sul Web. Hanno chiesto, insomma, di non essere considerate inferiori.

La più giovane, Zia, fu arrestata durante un corteo nel giugno del 2006, insieme ad altre 70 attiviste. Langheroudi, è stata arrestata con altre 30 donne quando, poco dopo, si riunirono sotto al tribunale per chiedere la liberazione delle amiche. Si prese la condanna a un anno di carcere anche un uomo, Amir Yaqoubali, per aver manifestato al fianco delle femministe.

La campagna che ha visto incarcerare dozzine di donne si chiamava "un milione di firme". Con le adesioni raccolte (in Iran, ma anche all'estero) le donne avrebbero chiesto l'abolizione delle norme discriminatorie nei loro confronti per quel che riguarda matrimonio, divorzio, custodia dei figli ed eredità.

Ma la repressione del regime contro le donne si fa sempre più violenta. La leader delle femministe, la 21enne Hana Abdi, è detenuta in una provincia sperduta dell'Azerbagijan orientale, colpevole di "complotto contro la sicurezza dello Stato". E' attesa la sentenza definitiva, ma questa nuova sentenza non è certo un segnale incoraggiante.

(16 settembre 2008)

Quindi Donne non disturbate l'ordine pubblico neanche con domande lecite (tipo "ma mi ami? e quanto mi ami?" brrr... però forse in quel caso qualche sassolino in testa... SCHEERZIAMO!).

2. UOMINI SENZA MINCHIA MA TROPPO CERVELLO (ANCHE CHIAMATI "FURBI" CHE, BADATE BENE, NON È SINONIMO DI "INTELLIGENTI").

Nel 1981 Gheddafi commissiona al regista libico Moustapha Akkad un film storico, basato su documentazioni precise, sulla repressione Italiana in Libia nel decennio che precede la Seconda Guerra Mondiale. Tale repressione è stata parzailmente contrastata dal condottiero Omar al-Mukhtar. Il film narra del calvario di questo personaggio e del suo popolo con una narrazione tutt'altro che epica e dallo stile asciutto e non ridondante. I fascisti ci fanno la  figura di merde ambulanti ma non nella solita qualità di idioti decerebrati e violenti quali sono ma in quella di coloniozzatori beceri e ignoranti (come tutti i colonizzatori da Nabucodonosor a George W. Bush). Il cast è stellare (Antony Quinn, Oliver Reed, Rod Steiger, Irene Papas, Raf Vallone e Gastone Moschin tra i tantissimi) e viene distribuito IN TUTTO IL MONDO, non in Italia. Perchè? Forse l'affermazione che siamo controllati (non "governati") da un branco di spaccacazzi imbecilli e incompetenti non è spiegazione soddisfacente. Comunque tutta colpa del solito losco e furbo Andreotti, che al cinema italiano ha fatto più danni dei Fratelli Vanzina e di Valeria Marini messi assieme.

Ecco a voi i soliti copia/incolla che tanto piacciono a Simone.

IL LEONE DEL DESERTO

Trama

Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.

È l'anno 1929 e l'allora Primo ministro italiano, il dittatore fascista Benito Mussolini (Rod Steiger) deve confrontarsi con la ventennale guerra intrapresa dai patrioti arabi e berberi di Libia che si battono contro il colonialismo italiano e le sue rivendicazioni di una "quarta sponda", a simboleggiare un rinato Impero Romano sul suolo d'Africa. Mussolini nomina il generale Rodolfo Graziani (Oliver Reed) come suo sesto Governatore di Libia, sicuro che un militare di tale credito saprà schiacciare la rivolta e ristabilire le passate glorie della Roma imperiale.

Ad ispirare e guidare la resistenza agli oppressori è un uomo solo: Omar al-Mukhtar (Anthony Quinn). Insegnante di professione, partigiano per dovere, Omar al-Mukhtar si è votato ad una lotta che non potrà vedere vinta nel corso della propria vita. Un arrogante imperialista contro un idealista con un'ideologia, lo scontro è fra due nemici implacabili.

Anche se Omar al-Mukhtar ed i suoi uomini si avvalevano di armi obsolete, il generale Graziani ammise e testimoniò della loro grande abilità nel muovere guerra. Graziani controllava il Nord Africa con la forza dell'esercito italiano, e carri armati e aeroplani furono impiegati per la prima volta nel deserto. Una dotazione primitiva non poteva reggere il confronto con delle armi moderne, e malgrado il loro coraggio i libici soffrirono pesanti perdite. Nonostante tutto ciò, essi impegnarono per venti anni gli italiani impedendo loro di conseguire una vittoria completa.

In una delle scene Omar al-Mukhtar mostra il suo vero e più intimo lato umano rifiutandosi di uccidere un giovane ufficiale disarmato, ma fornendogli anzi una bandiera italiana per il ritorno. Omar al-Mukhtar dice che nell'Islam non si uccidono i soldati prigionieri, ma si lotta solo per la propria patria e solo se mossi dalla necessità; altrimenti si deve odiare la guerra.

Censura in Italia

Le autorità italiane hanno vietato la proiezione del film nel 1982 perché, nelle parole del primo ministro Giulio Andreotti, "danneggia l'onore dell'esercito". Pare che il veto sia stato posto dall'allora sottosegretario agli Affari Esteri Raffaele Costa, oggi esponente di rilievo di Forza italia e presidente della provincia di Cuneo dal 2004. Vi fu un procedimento contro il film per "vilipendio delle Forze Armate". La pellicola non fu mai distribuita nel Paese, dove resta tuttora introvabile". Successivamente, dopo il 1988, il film è stato proiettato illegalmente in vari film festival, senza interferenze da parte del governo. Il film è reperibile in Internet.

Ecco... e nel caso non vi sentiste sufficentemente depressi vi ricordiamo che la vita non è schifosa ma solo uno scherzo di cattivo gusto.

A presto!

Il Recensorezombi
Post a cura di Improponibili Propositi Inc. . Postato alle ore 09:03 | link | commenti (1) | Categoria: maschilismo, censura, ipocrisie, andreotti, palle rotte, 2 più 2 uguale 5
09/07/2008
2+2=5
2 - L'Esercito al posto della polizia
2 - Tagli sulle forze dell'ordine già da anni allo sbando
5 - Quando voi italiani vi sveglierete sarà decisamente troppo tardi.

In ogni caso vendesi a €14 palla sinistra incrinata causa prese per il culo da parte dei mass-media, per esperimenti di clonazione e/o test cosmetici. Telefonare ore pasti al 03000008521.

RZ


Post a cura di Improponibili Propositi Inc. . Postato alle ore 09:35 | link | commenti (2) | Categoria: fascismo, palle rotte, 2 più 2 uguale 5